Scrivo, dipingo, leggo, inciampo, mi rialzo e riparto: il mio percorso è fatto così, un po’ come quelle montagne russe che mi porto dietro da sempre.
Tutto è iniziato dal colore, dal profumo della pittura ad olio e da quelle tele che all’Accademia Albertina di Torino riempivo di luce, forme e materia.
Per anni la pittura è stata il mio modo di parlare al mondo: ho esposto, ho studiato, ho cercato, ho sbagliato, ho riprovato, e alcune mie opere sono finite persino in collezioni importanti, come quella del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.
Poi, a un certo punto, la pittura non bastava più: le figure che dipingevo volevano dire qualcosa, non volevano stare zitte sulla tela, volevano raccontare, fare domande, litigare, ridere.
Così ho iniziato a scrivere.
Prima è arrivato Il Rosicchialibri, il blog che ho aperto nel 2015 per parlare di libri per bambini e ragazzi: un laboratorio di lettura, un posto dove rosicchiare storie, analizzarle, capirle, e dove ho imparato che la narrazione illustrata è un universo enorme, pieno di regole, libertà e sorprese.
Dal blog al foglio bianco il passo è stato naturale: ho iniziato a scrivere e illustrare i miei libri, mescolando arte, biografie, fantasia e tutto ciò che mi incuriosisce.
Alcuni libri li illustro io, altri sono illustrati da persone speciali che riescono a dare alle mie storie un colore che da sola non avrei trovato.
E mentre nella pittura era “io contro tutti”, oggi ringrazio gli Editori che mi danno fiducia, che credono nelle mie idee e che mi accompagnano in questa vita un po’ folle e un po’ meravigliosa.
Il Vombato dal sedere quadrato è stato il mio terremoto personale: un successo oltre ogni mia immaginazione, tradotto in CAA dalla Fondazione Paideia di Torino, un riconoscimento che considero il punto più alto della mia breve carriera di Autrice.
Ma non è un traguardo: è un promemoria.
Mi serve per alzare sempre l’asticella, perché io ho un motto che mi accompagna ovunque: “c’è chi parla di bambini e chi con i bambini”.
E io con i bambini ci parlo…eccome se ci parlo!
E mentre parlo, scrivo, dipingo e mi invento nuove storie, preparo anche i progetti che arriveranno in autunno e nel 2027: ci ho messo dentro tantissime energie, notti insonni, idee che sembravano impossibili e che invece hanno trovato la loro strada.
Uno di questi progetti è un sogno che mi porto dietro da quando ero bambina, quando passavo ore a disegnare cavalli, cavalli ovunque, cavalli sempre: e sì, sto per realizzarlo.
Ma qui mi fermo, perché voglio lasciare un po’ di suspense… il link alla pagina dei cavalli lo metterò alla fine dell’articolo, così chi vorrà potrà scoprire tutto con calma.
Mentre la scrittura è diventata la mia professione principale, non ho smesso di essere ciò che ero all’inizio: sono ancora pittrice, ancora blogger, ancora consulente artistica per realtà culturali che credono nel potere dell’arte e della bellezza.
Ma va bene così: è il movimento che mi tiene viva.
In fondo, il mio percorso non è complicato: ho iniziato con il colore, ho continuato con le parole, e oggi vivo esattamente nel punto in cui immagine e narrazione si incontrano.
È un posto strano, a volte faticoso, spesso divertente, ma è decisamente il mio.
Haider





